DEPAVE YOUR CITY! | Open Manual
Impermeabilizzazione del suolo e città contemporanea
IT Negli ultimi decenni la crescita urbana ha prodotto una progressiva sigillatura del suolo attraverso asfaltature, pavimentazioni e infrastrutture. Questo processo, noto come soil sealing, riduce la capacità del terreno di svolgere le sue funzioni ecologiche fondamentali: infiltrare l’acqua piovana, filtrare gli inquinanti, regolare la temperatura e sostenere la biodiversità. Quando la pioggia cade su superfici impermeabili non può infiltrarsi nel terreno e viene rapidamente convogliata verso i sistemi fognari, aumentando il deflusso superficiale e il rischio di sovraccarico delle infrastrutture di drenaggio durante eventi meteorici intensi. Le superfici asfaltate contribuiscono inoltre alla formazione dell’isola di calore urbano, fenomeno per cui le aree urbane registrano temperature significativamente più elevate rispetto alle zone rurali circostanti a causa dell’accumulo e del rilascio lento di calore da parte di materiali come asfalto e cemento.
EN In recent decades, urban growth has led to the progressive sealing of soil through asphalt surfaces, paving, and infrastructure. This process, known as soil sealing, reduces the ground’s ability to perform its fundamental ecological functions: infiltrating rainwater, filtering pollutants, regulating temperature, and supporting biodiversity. When rain falls on impermeable surfaces, it cannot infiltrate the soil and is rapidly conveyed into sewer systems, increasing surface runoff and the risk of overloading drainage infrastructure during intense rainfall events. Asphalted surfaces also contribute to the formation of the urban heat island effect, a phenomenon in which urban areas record significantly higher temperatures than surrounding rural areas due to the accumulation and slow release of heat by materials such as asphalt and concrete.

Depavimentazione come pratica urbana
IT La depavimentazione è una pratica sempre più diffusa nelle politiche urbane contemporanee ed è spesso integrata nelle strategie di nature-based solutions per l’adattamento climatico delle città. Uno dei casi più noti è quello dell’organizzazione Depave a Portland negli Stati Uniti, che dal 2008 promuove interventi comunitari di rimozione dell’asfalto per trasformare parcheggi e superfici inutilizzate in spazi verdi, giardini comunitari e aree per l’agricoltura urbana. Secondo i dati dell’organizzazione, la rimozione di circa mille piedi quadrati di pavimentazione può evitare ogni anno decine di migliaia di litri di deflusso di acqua piovana, restituendo l’acqua direttamente al suolo. Oltre ai benefici ambientali, questi progetti hanno spesso effetti sociali rilevanti, rafforzando il senso di comunità e promuovendo forme di partecipazione civica nella trasformazione degli spazi pubblici.
EN Depaving is an increasingly widespread practice in contemporary urban policies and is often integrated into nature-based solutions strategies for climate adaptation in cities. One of the most well-known cases is the organization Depave in Portland, which since 2008 has promoted community-led projects to remove asphalt and transform parking lots and underused paved surfaces into green spaces, community gardens, and areas for urban agriculture. According to data from the organization, removing about one thousand square feet of pavement can prevent tens of thousands of liters of stormwater runoff each year, allowing water to return directly to the soil. Beyond environmental benefits, these projects often generate significant social impacts, strengthening the sense of community and encouraging civic participation in the transformation of public spaces.

Il prototipo DEPAVE YOUR CITY!
IT DEPAVE YOUR CITY! propone un sistema modulare di depavimentazione progettato per essere replicabile, scalabile e facilmente applicabile in diversi contesti urbani. Il progetto parte da un’unità minima di intervento di circa dieci metri quadrati, organizzata attraverso una matrice modulare di 50 × 50 centimetri che consente di pianificare la rimozione selettiva dell’asfalto e l’inserimento progressivo di vegetazione. Questa logica modulare permette di adattare l’intervento a spazi urbani molto diversi, come parcheggi sovradimensionati, marciapiedi, cortili scolastici o piazze residuali, e di estendere nel tempo la trasformazione dello spazio pubblico attraverso azioni incrementali. La depavimentazione è oggi considerata una delle strategie possibili nell’ambito delle nature-based solutions, interventi che utilizzano processi ecologici per affrontare sfide urbane come il cambiamento climatico, la gestione delle acque meteoriche e la perdita di biodiversità. In questo contesto il progetto si propone non solo come soluzione progettuale ma anche come strumento operativo aperto, pensato per essere attivato da progettisti, associazioni e comunità locali.
EN DEPAVE YOUR CITY! proposes a modular depaving system designed to be replicable, scalable, and easily applicable in different urban contexts. The project is based on a minimum intervention unit of approximately ten square meters, organized through a modular grid of 50 × 50 centimeters that allows the selective removal of asphalt and the gradual introduction of vegetation. This modular logic makes it possible to adapt the intervention to very different urban spaces, such as oversized parking lots, sidewalks, school courtyards, or residual squares, and to extend the transformation of public space over time through incremental actions. Depaving is now considered one of the possible strategies within nature-based solutions, interventions that use ecological processes to address urban challenges such as climate change, stormwater management, and biodiversity loss. In this context, the project is conceived not only as a design solution but also as an open operational tool, intended to be activated by designers, associations, and local communities.

Biodiversità urbana e impollinatori
IT Le città possono svolgere un ruolo importante nella conservazione della biodiversità, in particolare per alcune specie di insetti impollinatori come api, farfalle e coleotteri. Nonostante l’elevato grado di artificializzazione, gli ambienti urbani possono offrire habitat alternativi grazie alla presenza di parchi, giardini e piccoli spazi verdi diffusi. Gli impollinatori svolgono un ruolo fondamentale negli ecosistemi terrestri e nella produzione alimentare globale: una grande percentuale delle colture agricole dipende infatti dall’impollinazione animale. Tuttavia la perdita di habitat naturali e l’uso intensivo del suolo hanno contribuito al declino di molte specie. La creazione di micro-habitat urbani attraverso la piantumazione di specie mellifere e nettarifere può contribuire a sostenere queste popolazioni anche nei contesti densamente urbanizzati. Piccoli interventi diffusi possono funzionare come corridoi ecologici o stepping stones, consentendo agli insetti di spostarsi e nutrirsi all’interno della città. Il sistema modulare proposto da DEPAVE YOUR CITY! mira a costruire proprio una rete diffusa di micro-habitat urbani capaci di aumentare la resilienza ecologica dello spazio urbano.
EN Cities can play an important role in biodiversity conservation, particularly for certain species of pollinating insects such as bees, butterflies, and beetles. Despite the high level of artificialization, urban environments can provide alternative habitats thanks to the presence of parks, gardens, and small dispersed green spaces. Pollinators play a fundamental role in terrestrial ecosystems and in global food production, as a large percentage of agricultural crops depends on animal pollination. However, the loss of natural habitats and intensive land use have contributed to the decline of many species. The creation of urban micro-habitats through the planting of nectar- and pollen-rich species can help support these populations even in densely urbanized contexts. Small, distributed interventions can function as ecological corridors or stepping stones, allowing insects to move and feed within the city. The modular system proposed by DEPAVE YOUR CITY! aims precisely to build a widespread network of urban micro-habitats capable of increasing the ecological resilience of urban space.

Altre piante mellifere autoctone e alloctone naturalizzate adatte a climi urbani
Agastache foeniculum
Issopo anice
Salvia pratensis
Salvia dei prati
Origanum vulgare
Origano selvatico
Thymus serpyllum
Timo serpillo
Lotus corniculatus
Ginestrino
Centaurea scabiosa
Fiordaliso maggiore
Achillea millefolium
Achillea comune
Stachys officinalis
Betonica
Sanguisorba minor
Pimpinella minore
Knautia arvensis
Vedovina dei prati
Scabiosa columbaria
Vedovina minore
Daucus carota
Carota selvatica
Prunella vulgaris
Brunella comune
Clinopodium nepeta
Mentuccia
